L’era del social commerce è arrivata

Sono anni che diciamo sia arrivata l’era del social commerce, ma in realtà il vero e proprio successo non si è ancora verificato.

I social come Facebook, Pinterest e Instagram hanno contribuito lanciando strumenti che permettono agli utenti di comprare abiti e gadget direttamente dalle loro piattaforme. Ma non è facile realizzare a pieno il social commerce ancora 20 anni dopo la nascita di Amazon.

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Ci sono alcuni fattori che influenzano i nostri acquisti, infatti ogni qual volta dobbiamo decidere cosa comprare, siamo influenzati dagli annunci pubblicitari ma la scelta decisiva arriva dai consigli degli amici di cui ci fidiamo. Motivo per cui il luogo migliore per acquistare online sono i social, perché gli amici e i follower si scambiano notizie di continuo.

Inoltre con il social shopping non devi interrompere quello che stai facendo per andare in un luogo preciso o riempire un carrello virtuale e vedere se il pagamento sia andato a buon fine. Elementi che spesso scoraggiano l’acquisto futuro.

Dobbiamo però notare che lo shopping sui social media ci reindirizza su un’altra app o piattaforma, visitando così  il sito  del venditore di turno: tutto questo attraverso i dispositivi mobili che hanno ancora tanti inconvenienti, come le immagini non nitide dell’oggetto in vendita.

Per non parlare del metodo di pagamento che per quanto Amazon abbia anni fa’ immagazzinato le info su pagamento e spedizione in modo che gli utenti non dovessero ripetere il processo di riconoscimento alla cassa, oggi i social network  non hanno in archivio queste informazioni.

Ulteriori problemi sono di tipo logistico. I social network non possono non integrare dei sistemi per l’inventario, ovvero bisogna monitorare tutti gli acquisti e gli stock di migliaia di commercianti che vendono su quella piattaforma: operazione complicatissima.

Inoltre i social non hanno mai offerto molto in termini di “shopping intelligente” a differenza di piattaforme  ecommerce come Amazon che invece leggono le menti degli utenti e suggeriscono i prodotti in base alle ricerche già fatte da quel compratore.

Infine, la cosa che il social commerce deve superare è che gli utenti sono sui social per socializzare e non per acquistare.

 

Finora, questa serie di ostacoli ha scoraggiato anche i più grandi social media come Facebook quando lanciò Gifts nel 2012.

Nonostante tutto sono nate nuove opportunità di shopping sui network.

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Ad esempio da giugno su Pinterest, i Pin acquistabili sono all’avanguardia: se clicchi sul nuovo tasto blu con scritto “Buy it”, si visualizzano non solo i prezzi, ma anche diverse opzioni di colore e di stile. Puoi pagare via Apple Pay o con carta di credito, inserire le informazioni per la spedizione e completare l’acquisto. Tutto senza essere reindirizzati su un altro sito

Anche Facebook si prepara ad ampliare l’acquisto social: prima con il bottone “Buy” e da giugno con la piattaforma Shopify. In più, attraverso Facebook Messenger payments (con cui puoi inviare denaro peer-to-peer), molti utenti hanno inserito i propri dati per i pagamenti nell’archivio, semplificando tutti il processo.

Anche Instagram ha introdotto un bottone “Shop Now” sugli annunci pubblicitari che apre un mini-browser all’interno dell’app.

Twitter ha iniziato a prendere le misure del social shopping circa un anno fa, con un proprio bottone per gli acquisti e presto si potrebbero vedere nuovi tasti “Compra” sugli annunci di Google.

Quanto denaro porterà tutto questo ai social network? Ancora non si sa, al momento Pinterest non sta tassando i rivenditori, ma i commercianti che vogliono raggiungere un pubblico più ampio devono pagare per usare gli strumenti pubblicitari del network e lo stesso vale per gli altri social. Se il social commerce riscuote successo, i network potrebbero anche prendere una piccola percentuale su ogni transazione. E la gente come risponderà? Troppo presto per rispondere.

Ma se la tecnologia sarà più semplice, e gli ostacoli all’acquisto online superati, lo shopping sui social media avrà un posto sempre più centrale. Quello che è capitato alla pubblicità sui social media.

In definitiva siamo sull’orlo di un cambiamento con il social commerce, dove i consumatori sono sui social, così come gli amici che danno consigli per gli acquisti.

Il prossimo step le persone compreranno, mentre condividono aggiornamenti, foto e video.

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Pubblicato da: Adv Studios

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